«Hier ist kein Warum ‒ (qui non c’è perché)». Essere ‘cosa’ ad Auschwitz

Anno scolastico 2026/2027

Attraverso l’analisi di interviste, dichiarazioni pubbliche e testi si racconta l’esperienza di Auschwitz attraverso la memorialistica

Presentazione

Durata

dal 27 Gennaio 2027 al 30 Aprile 2027

Descrizione del progetto

Attraverso l’analisi di interviste, dichiarazioni pubbliche e testi in cui si racconta l’esperienza di Auschwitz, il contributo vuol far conoscere agli studenti un aspetto cruciale della memorialistica sui lager: quello dell’isolamento linguistico e comunicativo subíto dai deportati, specialmente italiani, nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Durante l’incontro sarà possibile riflettere sul rapporto tra lingua e condizione umana, tema già esplorato magistralmente da Dante, ma che solo con Auschwitz, e grazie all’apporto di Primo Levi, assume il significato di un monito urgente e attuale, l’eco del quale investe anche i piccoli gesti del nostro quotidiano.

Obiettivi

• Comprendere la memorialistica sui lager attraverso l'analisi delle testimonianze storiche.

• Analizzare il mezzo linguistico come strumento di disumanizzazione nei lager nazisti.

• Riflettere sulla relazione profonda tra lingua e condizione umana, tracciando un legame interdisciplinare tra la letteratura classica e la storia contemporanea.

• Riconoscere la responsabilità della memoria come monito civile e bussola etica da applicare nelle scelte e nei comportamenti quotidiani.

• Sviluppare l'empatia e la coscienza critica degli studenti di fronte ai m

Responsabili

Organizzato da

Partecipanti

Adesione libera di studenti del biennio e triennio

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